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Consigli pratici nell’attività sportiva

PREPARAZIONE DELLA PELLE

No ai pediluvi prolungati e caldi prima dell’attività sportiva;

Applicare delle protezioni  per prevenire vesciche nelle zone di iperfrizione del piede;

Applicare una crema idratante e anti riscaldante sul piede soprattutto nelle zone di sfregamento (talloni, avampiede e polpastrelli) in modo da evitare la formazione di vesciche e di ipercheratosi localizzate.

PREPARAZIONE DELLE UNGHIE

I microtraumi ripetuti e/o un errato taglio delle unghia possono provocare ematomi sub ungueali; le unghia quindi vanno tagliate corte e dritte e non vi devono essere angoli sporgenti.

CONSIGLI SU CALZATURE E SCARPE

Non usare scarpe nuove in giorno della competizione sportiva e non usare una misura in più per essere più comodi perché cè il rischio di vesciche;

Non usare calze in fibre sintetiche ma solo in fibre naturali in particolare in cotone bianco;

Prima dell’attività sportiva vaporizzare una polvere antitraspirante all’interno delle scarpe per evitare la macerazione e lo sviluppo di funghi;

Una buona scarpa, così come un buon plantare personalizzato, può fare la differenza: frazioni di secondo guadagnate nei movimenti vogliono dire miglior piazzamento, timing giusto e quindi colpi vincenti; per non parlare del considerevole risparmio energetico se l’assetto biomeccanico podalico e quello posturale globale sono ottimizzati.

Le indicazioni suggerite dalle SOCIETA’ SCIENTIFICHE in PODOLOGIA DELLO SPORT, la SIPS Italiana ( www.sipsonline.it ) & la AAPMS americana, che recitano i 3 test per determinare il corretto controllo del movimento del piede nello sport sono:

3 test per determinare il corretto controllo del movimento del piede nello sport

1) buona rigidità della parte posteriore della scarpa denominata “contrafforti”, specie la mediale per i piedi con tendenza alla iperpronazione, testata come si vede nella figura. Scarpe con contrafforti “molli” sono state segnate con 1, contrafforti resistenti con 5.

2) giusto grado di torsione della parte mediale che non deve risultare né troppo rigida né troppo morbida testata come si vede in figura. Scarpe con troppa torsionabilità (troppo molle) o troppo poca (troppo rigide) sono state segnate con 1, con giusto grado di torsione con 5.

3) esatta posizione della linea di flessione anteriore che deve corrispondere alla naturale linea podalica a livello metatarsale testata come si vede in figura. Scarpe flessibili in altre zone troppo posteriori o troppo anteriori, o scarpe troppo rigide o che si piegano in centro piede sono state segnate con 1.

CONSIGLI E SUGGERIMENTI SULL’UTILIZZO DEL PLANTARE

Utilizzare il plantare gradualmente (da poche ore o l’uso permanente) in modo da permettere un adattamento del corpo al nuovo assetto podalico;

È possibile che durante i primi giorni l’uso del plantare porti dolori articolari e/o muscolari che scompariranno dopo circa 2 settimane, altrimenti è bene contattare subito il podologo;

Utilizzare il plantare con calzature adeguate che non siano deformate, con calzata ampia, contrafforti posteriori e con una suola non consumata dall’uso.

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