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Chirurgia Podologica

Nel nostro Centro Alipod Foot Clinc si effettuano ESCLUSIVAMENTE VISITE e CONSULENZE SPECIALISTICHE finalizzate ad eventuali SCELTE CHIRURGICHE MIRATE E SPECIFICHE in base ai più recenti indirizzi scientifici internazionali. Il Prof. Luca Avagnina, esegue chirurgie del piede in qualità di Podoiatra chirurgo, abilitato in Spagna, presso una rinomata clinica con sede a Barcellona, mentre in Italia, gli interventi vengono effettuati in collaborazione ad esperti chirurghi Ortopedici, operanti su tutto il territorio nazionale.

La chirurgia mininvasiva per il trattamento delle deformita’ all’avampiede si e’ ormai imposta come la soluzione piu’ avanzata per ottenere i migliori risultati anatomici e funzionali per queste essenziali prerogative:

Minimo accesso chirurgico – Anestesia locale – Assenza di mezzi di sintesi – Deambulazione con carico immediato – Dolore modesto – Guarigione rapida – Sensibile riduzione delle complicanze e degli inconvenienti – Possibilità di correggere tutte le deformita’ dell’avampiede con unico atto chirurgico – Intervento di breve durata – Strumentario essenziale e dedicato  – Ospedalizzazione per poche ore

La tecnica e’ diffusa in Europa dalla scuola spagnola del dott. De Prado, ma nasce negli Stati Uniti dove viene applicata da almeno venti anni; in Italia e’ arrivata dieci anni fa. Trattasi di metodica innovativa e rivoluzionaria in quanto le resenzioni ossee vengono eseguite con piccole frese motorizzate (di terza generazione) tramite piccolissime incisioni; trattandosi di tecnica “chiusa” viene favorita la precoce guarigione e minimizzate le possibili complicanze.L’intervento viene eseguito con ricovero di poche ore e in anestesia periferica; il trattamento post operatorio prevede la deambulazione con carico immediato e calzatura specifica, nel primo mese rinnovo dei bendaggi da parte di personale competente. Fondamentale e’ l’esperienza del chirurgo trattandosi di metodica molto fine e particolareggiata.

Le indicazioni elettive sono per: Alluce valgo, Alluce rigido, Metatarsalgie, Dito a martello, Piede reumatoide, Piede diabetico, Piede neurogeno, Recidiva di deformita’ all’avampiede trattate con altre metodiche, Neuroma di Civinini Morton

Interventi di minima incisione

Le tecniche di minima incisione (TMI) hanno avuto sviluppo negli ultimi 20 anni con l’affermarsi delle attività podiatriche ed in particolare di quelle ambulatoriali. Questo sviluppo è stato reso possibile dal perfezionamento dello strumentario chirurgico ed è riuscito ad offrire una risposta valida alla necessità crescente del paziente di evitare la degenza e ritornare nel suo ambiente prima possibile, riducendo quindi non soltanto i costi, ma anche lo stress psichico. Il trauma a livello dei tessuti molli è minore rispetto alle tecniche tradizionali “in open”, quindi di minore entità saranno l’edema ed il dolore postoperatorio con una deambulazione precoce.

Inoltre, queste procedure conservative vengono eseguite in anestesia locale o regionale, la meno traumatica per il paziente e la più sicura, che permette un ottimo controllo del dolore non solo durante l’intervento, ma anche nel periodo immediatamente postoperatorio.

Numerose sono le patologie del piede dove le TMI rappresentano una terapia chirurgica efficace:

  • Onicectomia parziale con matricectomia (unghia incarnita)
  • Esostectomia per Helomi (rimozione calli molli o duri)
  • Esostosi sub ungueali
  • Tenotomia dei tendini estensori e flessori delle dita in pazienti con dita a martello non rigide e contrattura degli estensori

ESOSTECTOMIE

  1. HELOMA DURUM (callo duro)

Nella clinica podiatrica, l’heloma durum  è una patologia molto frequente. Si tratta di una lesione ipercheratosica, solitamente riscontrata sul 5° dito, ma può interessare anche il 2°, 3°, 4° dito o addirittura l’alluce.

  1. HELOMA MOLLE (callo molle)

Gli helomi molli sono lesioni ipercheratosiche interdigitali . L’attrito tra le dita interessate e l’umidità presente nella zona sono fattori che possono determinare l’ulcerazione e l’infezione di queste lesioni e di conseguenza un intensa sintomatologia algica. L’eziologia è solitamente legata alla presenza di esostosi sottostanti.

Trattamento

Il trattamento chirurgico consiste nella rimozione della prominenza ossea che provoca l’irritazione delle parti molli, con una risoluzione radicale della patologia. La tecnica di minima incisione è particolarmente indicata per questo tipo di patologia e viene eseguita ambulatorialmente, in anestesia locale. La durata dell’intervento è di 5 min. circa.

Postoperatorio: il carico è immediato, le calzature normali si possono indossare dopo 15 giorni.

  1. ESOSTOSI SUBUNGUEALI

L’esostosi subungueale è una patologia legata alla presenza di una prominenza ossea della falange distale del dito. Di solito, a livello dell’alluce è secondaria ad un alluce rigido per elevazione del 1° raggio, abbassamento della falange prossimale ed elevazione di compenso di quella distale.

Postoperatorio: si consente carico immediato con calzatura postoperatoria. Dopo 15 giorni dall’intervento si possono indossare calzature normali.

TENOTOMIA DEI TENDINI ESTENSORI DITA

tendiniteIndicazioni: dita a martello non rigide, deviazione laterale delle dita.

Procedura chirurgica

Previa anestesia locale, il paziente viene invitato a dorsiflettere le dita, contraendo in questo modo i tendini estensori. Con una lama da 15 si esegue un’incisione medialmente o lateralmente al tendine.

Postoperatorio: non sono necessari punti di sutura, al paziente viene applicata una fasciatura compressiva per 24-48 h.. Si consente carico immediato con calzatura postoperatoria e dopo 15 giorni dall’intervento si possono indossare calzature normali.