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Genitori, attenzione alle scarpe da calcio troppo nuove per i vostri bambini. 

A cura del Dr.Prof. Luca Avagnina per Corriere Salute

I genitori che sognano un futuro da calciatori per i loro figli farebbero bene a essere oculati al momento dell’acquisto di nuove scarpe da calcio perché, a volte, lasciare il vecchio per il nuovo può comportare anche qualche rischio. Come accaduto a un bambino di 11 e a una bambina di 13 anni, entrambi britannici, nei quali le scarpine da calcio nuove di zecca hanno dato il là a una serie di eventi che hanno portato allo sviluppo della cosiddetta sindrome da shock tossico. In entrambi casi, come riportano  alcuni ricercatori del Birmingham Children Hospital sulle pagine del British Medical Journal, i bambini avevano sviluppato vesciche sul tallone dopo aver giocato una partita con le scarpine da calcio appena comprate. Il problema è che le vesciche si sono infettate con il batterio Staphilococcus aureus, che ha provocato appunto la sindrome da shock tossico con conseguente nausea, vomito, febbre, riduzione della pressione sanguigna, diarrea oltre che eruzioni cutanee simili all’eritema.

“I casi descritti dai ricercatori inglesi, come ammettono gli stessi, sono decisamente rari: se una vescica, inconveniente assai comune in chi pratica sport, viene disinfettata bene in genere non sussistono rischi a meno che si abbia a che fare con un soggetto predisposto, per esempio per via di problemi del sistema immunitario – commenta il professor Luca Avagnina, presidente della Società italiana di podologia dello sport. – Non bisogna quindi allarmarsi, ma piuttosto prestare maggiore importanza alla pelle, spesso sottovalutata da chi fa sport, oltre che alle calzature”.

La pelle è un vero e proprio organo con le sue peculiarità e in chi pratica un’intensa attività sportiva può avere bisogno di essere aiutata, ricorrendo eventualmente anche a farmaci specifici. “Si tratta dei cosiddetti podofarmaci, principi veicolati da creme piuttosto che gel che aiutano la pelle a prepararsi a un uso maggiore. Nello sport la pelle, in particolare quella dei piedi, è infatti sottoposta a pressioni e sfregamenti che sono almeno dieci volte superiori a quelli dell’attività motoria quotidiana”.

Oltre che alla pelle, chi pratica sport, che si tratti di bambini o di adulti, dovrebbe prestare maggiore attenzione anche alle calzature, scegliendo non quelle che vanno più di moda ma quelle che meglio si adattano al proprio piede. “Non si può pensare che una scarpa fatta in standard per milioni di persone debba per forza essere adatta al proprio piede. In alcuni casi, per esempio, l’eccessiva angolazione della parte posteriore della scarpa, fatta per motivi estetici piuttosto che tecnici, può favorire una lesione del tendine di Achille. Altre volte la tomaia può essere normale ma non adatta al soggetto, magari perché presenta un tendine di Achille lateralizzato. Ecco perché chi svolge attività sportiva a un certo livello farebbe bene a sottoporsi a un controllo dei piedi e dei piedi in relazione al corpo” conclude Avagnina.

Alcuni consigli pratici per le calzature dei bambini

  • Evitare di comprare scarpe troppo grandi, pensando che durino più a lungo.
  • Le scarpe dovrebbero essere morbide, ben disegnate, comode, con suole elastiche e traspiranti.
  • Verso i 3-4 anni è utile una visita podologica e podoiatrica completa.
  • Evitare di passare al figlio più piccolo le scarpe del fratello maggiore: non esistono piedi identici e la deformazione della scarpa è assolutamente personale.

 

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